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Emettere, ricevere e conservare le fatture senza uscire dal gestionale. Il documento nasce dove nasce l'ordine, parte firmato verso lo SdI e resta archiviato a norma per dieci anni: niente portali da tenere aperti, niente file da spostare a mano.
La prova è la versione completa del gestionale. L'attivazione del ciclo elettronico e la configurazione dell'indirizzo telematico le seguiamo noi.
Cinque dimostrazioni operative di Ready Pro: emissione, ricezione dai fornitori, configurazione dell'indirizzo telematico, installazione del plugin e adesione alla conservazione.

Emettere una fattura elettronica
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Ricevere le fatture dei fornitori
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Configurare codice SDI o PEC
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Installare il plugin
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Aderire alla conservazione
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Il ciclo completo, attivo e passivo, con la conservazione a norma dentro il percorso invece che appoggiata a un servizio a parte.
Crei la fattura come sempre: il gestionale genera il file elettronico, lo firma digitalmente e lo invia allo SdI dell'Agenzia delle Entrate.
Le fatture dei fornitori arrivano dentro il programma e diventano documenti di carico, senza scaricarle e ricopiarle a mano.
L'XML di ogni fattura va in conservazione sostitutiva per i dieci anni previsti dalla legge.
La firma del documento fa parte della procedura di invio: non è un passaggio separato da ricordarsi ogni volta.
Codice destinatario o PEC: si configura una volta sola e da lì le fatture dei fornitori arrivano dove devono.
Ordine, bolla, fattura e invio stanno nello stesso posto: la fattura elettronica smette di essere un adempimento a parte.
Perché il ciclo funzioni servono tre cose: un indirizzo telematico configurato (codice destinatario o PEC), l'adesione al servizio di conservazione sul portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate, e il plugin di fatturazione attivo sul gestionale.
Sono passaggi da fare una volta sola, e li facciamo insieme: sbagliarli significa fatture che non arrivano o che risultano non conservate. È il punto in cui vediamo più aziende in difficoltà.