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Pillole di informatica · Sicurezza · 4 minuti
Il router del provider non è un firewall. In questa pillola spieghiamo, senza tecnicismi, che cosa fa davvero un firewall aziendale, da quali rischi protegge e quali segnali dicono che è ora di farlo controllare.
Il firewall è il portinaio della rete aziendale: guarda tutto il traffico che entra e che esce e lascia passare solo quello che rispetta le regole. Il router del provider fa un altro mestiere — porta la connessione — e il filtro minimo che include non distingue il gestionale che dialoga con la banca da un virus che spedisce dati fuori.
• Accessi indesiderati dall'esterno: tentativi di intrusione sulle porte lasciate aperte, cercate giorno e notte da programmi automatici che scandagliano internet.
• Traffico in uscita anomalo: se un PC infetto prova a spedire dati verso l'esterno, un firewall configurato bene se ne accorge e lo blocca.
• Navigazione a rischio: siti malevoli e categorie pericolose si filtrano prima che arrivino sul browser dei collaboratori.
• Collegamenti da fuori sede: chi lavora da casa o in trasferta entra in rete da una VPN cifrata, non da porte aperte alla bell'e meglio.
Nessun firewall ferma un dipendente che clicca su un allegato truffa, né una password debole riutilizzata ovunque. La sicurezza è una catena: firewall, backup, protezione dei PC e persone informate. Se manca un anello, gli altri da soli non bastano.
Leggi anche: come riconoscere una mail di phishing →I segnali che è ora di un controllo: il firewall non riceve aggiornamenti da più di un anno · nessuno in azienda sa dire chi lo gestisce · uffici, produzione e Wi-Fi ospiti stanno sulla stessa rete · è ancora “quello del provider”. Un controllo si fa in una visita.
Computer House progetta e gestisce firewall con soluzioni certificate Nethesis: analisi della rete, regole su misura, aggiornamenti e monitoraggio nel tempo. Per le aziende di Valdagno, Vicenza e provincia il primo sopralluogo è gratuito.
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